8 dicembre 2009
Cattolico ambrosiano scrive al suo pastore. La solidarietà banale stanca, quella vera a Milano c’è. Non c’è... Leggi tutto
PRIMO PIANO
Di Stefano Sansonetti
L'opposizione denuncia lo scippo ai lavoratori nella manovra, ma fu l'Unione a lanciare il fondo da 6 mld
Il Profes...
L'articolo di "EUROPA"
La libertà in un solo giornale
Vorremmo essere sicuri di condividere tutti la stessa idea di democr...
LE GIUSTE RAGIONI DEL NO ALLA PIAZZA
Ha fatto benissimo il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a...
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Corriere delle sera del 05-01-2010di Giovanni Sartori
Il mio editoriale del 20 dicembre «La integrazione degli islamici» resta attuale perché la legge sulla cittadinanza resta ancora da approvare (alla Camera). Nel frattempo altri ne hanno discusso su questo giornale. Tra questi il professor Tito Boeri mi ha dedicato (Corriere del 23 dicembre) un attacco sgradevole nel tono e irrilevante nella sostanza. Il che mi ha spaventato.
Se Boeri, che è professore di Economia del lavoro alla Bocco ...
www.loccidentale.it del09-11-2009 di Giuliano Cazzola
Sabato scorso era il 7 novembre; oggi è il 9 novembre. Due date di calendario che stanno nello spazio di un week end, ma che indicano ricorrenze simmetriche ed opposte. Il 7 novembre del 1917 ebbe inizio la “Rivoluzione d’ottobre” (in Russia non era ancora stata applicata la riforma del calendario per cui erano indietro di qualche settimana rispetto al resto del mondo). Per oltre settant’anni, il 7 novembre, si festeggiava quell’evento con grandi manifestazioni a Mosca nella Piazza Rossa. Sfilavano le Forze Armate con tanto di missili, le strutture del partito e quant’altro significasse potenza e prestigio della “patria del socialismo reale”. Sull’enorme palco tutta la gerarchia de ...
iltempo.ilsole24ore.comdel 04-11-2009La sentenza della Corte dei Diritti dell'Uomo: "Via dalle scuole, non è un simbolo universale". Da oggi raccogliamo le vostre firme perché il Parlamento metta fine allo scandalo.
Ma sì, togliamolo di mezzo Cristo. Diamo ragione a quesi palloni gonfiati della Corte che per prima cosa nel dover sentenziare di queste materie colpiscono ancora Lui, il più debole, il più villaneggiato, il più sputacchiato e martoriato tra le divinità (e tra gli uomini). Diamo ragione a quel giudice italiano che colà siede rimpinzato dal pubblico stipendio, mister Z, propagatore di cinismo intellettuale superpagato, e togliamolo di mezzo Cristo. Dà f ...





