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www.ildomenicale.it del 14-01-2004di Angelo Crespi
L’egemonia della cultura comunista, che spesso è stata autoritario sistema di menzogna, talvolta solo pavida acquiescenza al politicamente corretto, si è esaltata soprattutto nella scuola. Da un lato la sindacalizzazione degli operatori (il mitico personale docente e non) i cui ultimi cortei di protesta con bambini festanti contro la riforma Moratti ne sono triste risultato. Dall’altro la manomissione dei libri di testo, specie di storia, veri e propri manualetti di partito spacciati per testi di provata scientificità e alta pedagogia.
All’interno di una più vasta ricerca sull’uso pubblico della storia, coordinata da Ernesto Galli della Loggia, Alessandro Campi ha analizzato come è stato trattato
Joseph Ratzinger - Nello scorso gennaio
ho avuto un dialogo con Habermas, il filosofo
considerato nel mondo di lingua tedesca
come il laico più puro. Nella sorpresa
dei suoi ammiratori aveva detto, più o meno
due anni fa, a Francoforte, che conviene
per un laico essere attento alla saggezza nascosta
nelle tradizioni religiose. Era per lui
stesso una scoperta nuova, e in quell’incontro
ha espresso il desiderio che si trovino
delle persone religiose capaci di decifrare
il linguaggio tradizionale e di tradurre in
linguaggio laico il tesoro di saggezza che,
nella sua
Le Nazioni Unite sono fallite. Bisognerebbe
prenderne atto, dirlo chiaramente,
non sprecare tempo in riforme e alchimie
istituzionali che non potranno mai essere
approvate e che non cambiano di una virgola
la sostanza, che è questa: rispetto alle
grandi questioni, cioè la guerra e la pace,
l’Onu è un ente pressoché inutile, se non
dannoso. E’ un’organizzazione che non ha
mai funzionato oppure ha tradito lo spirito
dei suoi fondatori e rinnegato i principi contenuti
nella sua Carta. Le Nazioni Unite andrebbero
ringraziate, poi salutate e infine
chiuse, cancellate, archiviate. Ora voi direte:
queste sono esagerazioni di un esagitato fogliant





